| 7 commenti ]
Poco prima di Natale i server eDonkey per un po' di tempo non sono stati pienamente funzionali e la lista ristretta dei server ancora disponibili in quel periodo risultava più o meno limitata nella indicizzazione o nei risultati da processi di filtraggio.
Si pensava fosse la fine della rete eDonkey.
Uno dei server "sopravvissuti" era PEERATES.NET, piccolo server francese ma funzionale e sicuro.
Eppure la polizia lo ha fatto chiudere.
Vediamo come, quando e perchè sia capitato proprio a questo piccolo e innocuo server.


Come alcuni di voi hanno probabilmente notato, il server eDonkey PEERATES.NET è off-line da Marzo 2009.

Jean-Roger S. del sito Peerates afferma che questa chiusura è stata imposta pur essendo la loro attività perfettamente legale, pertanto i proprietari di Peerates si sono dati da fare per creare rapidamente una nuova macchina al fine di garantire la continuità del servizio di indicizzazione per la libera e lecita pubblicazione di contenuti attraverso la rete eDonkey.

Ecco cosa riporta il sito stesso di Peerates:
Vecchio server PEERATES.NET con IP 88.191.81.111:1111, commento: off line - back soon
che tradotto significa: inattivo, presto tornerà funzionante


Nuovo server PEERATES.NET con IP 88.191.50.111:1111, commento: backup server - already alive ! che tradotto significa: server di backup, presto in vita!


Lo potete aggiungere alla vostra lista server, qualora non lo abbiate, cliccando qui
Occhio a tenere la vostra lista aggiornata con server puliti, non lamentatevi che i server siano pochi, meglio pochi ma buoni! Aggiornateli solo con questa lista server verificata e non con altri indirizzi!
Questo nuovo server eDonkey è ora disponibile all'indirizzo IP 88.191.50.111:1111 e come il precedente, è stato configurato per fornire risultati solo per il contenuto libero e lecito di cui è possibile effettuare il download sulla rete P2P eDonkey.

Per l' esattezza, Venerdì, 13 marzo 2009 alle ore 3:00 pm il server PEERATES.NET con indirizzo 88.191.81.111:1111 è stato brutalmente disabilitato dal proprio hoster su ordine della polizia. La polizia ha controllato i computer presenti sulla scena e ha chiesto ai responsabili dei problemi tecnici di visitare rapidamente i suoi locali, al fine di spiegare il motivo per cui l' IP si trova coinvolto nelle indagini.
Le ragioni per cui quelli di Peerates sono accusati sono molto gravi: l'IP del loro server sembra essere una fonte per la diffusione di 4500 file pedo-pornografici sulla rete eDonkey ...

Naturalmente, tranne se l' accesso al server è stato violato, il team di Peerates sostiene che sembra del tutto impossibile che la sua macchina sia stata coinvolta in un modo o nell'altro nella distribuzione o anche nella sola indicizzazione di 4500 file di questo tipo sulla rete P2P eDonkey o anche su Internet.

E ciò sembra essere confermato dalla perizia del server del disco rigido, effettuata molto attentamente dagli specialisti della 'gendarmerie' francese . Ma anche se questa recensione non porterà assolutamente ad alcun risultato, l'indagine è ancora in corso, il che significa che il server è bloccato e non disponibile, i controlli di accesso per tutte le macchine sono vietati e in questo momento non si sa ancora chiaramente ciò che sarà imputato a Peerates.

Ma se Peereates è innocente, perché l' indirizzo IP del server è apparso in un rapporto di polizia?

Normalmente, la 'gendarmerie' utilizza un software specifico per la ricerca e l'individuazione di indirizzi IP che sono le fonti di contenuti illeciti. Alcuni contenuti illeciti precedentemente identificati sono elencati in un database e la polizia effettua la ricerca su questi file.
Del resto, con una versione modificata di un software client p2p o con un sistema di cattura della rete, il processo è stato designato per registrare gli indirizzi IP del client P2P che trasmettono contenuti illegali. È importante notare che solo le operazioni riguardanti un vero e proprio scambio di file devono essere prese in considerazione, questo è l'unico modo per implicare con certezza un indirizzo IP come fonte di un atto illecito. Naturalmente, una volta identificato, occorrerà quindi verificare se c'è qualche sistema di deviazione che può essere stato attuato dietro l' indirizzo rilevato. È proprio ciò che fa la polizia, con il sequestro di materiale per trovare prove concrete della presunta colpevolezza.

Per ingannare il sistema di rilevazione ci sono vari metodi possibili.
Ad esempio, è possibile trasmettere alcuni indirizzi IP falsificati come fonti di contenuti illeciti, con la potenziale conseguenza di coinvolgerli in una relazione di rilevamento (è forse ciò che è accaduto nel caso di Peerates).
Da molto tempo ormai, i server eDonkey fake (fasulli), messi in piedi da alcune aziende molto misteriose , sono in grado di trasmettere gli indirizzi IP non validi in risposta alle richieste di film o alla ricerca di musica.
Alcuni altri server sono in grado di iniettare i riferimenti (hash) riguardanti contenuto "maligno" (virus, trojan) o non desiderato (spam) nei risultati delle ricerche.
Probabilmente ora alcuni di essi sono in grado di trasmettere alcuni IP falsificati come fonte di contenuti illeciti.
Si noti che è anche possibile fare ciò senza il server, modificando il codice sorgente di un software client eDonkey a livello del processo di scambio fonti o nell' ambito del protocollo KAD.

Al team Peerates pare ovvio che il proprio server non può essere responsabile per l' upload di contenuti che non sono presenti sul proprio hard disk, ma è altresì possibile che alcuni file "cattivi" sono stati erroneamente indicizzati da parte del software dServer, in quanto i 'fake' ingannano il processo di filtraggio.
Non è altro che il ben noto metodo del 'file fake', ma che si applica ad un contenuto libero e legittimo. E data la posizione sul p2p di Peerates che monitora l'attività dei propri server di continuo, è giustificabile pensare che anche Peerates sia altrettanto certamente visto in un' ottica diversa dalla propria.
Inoltre, in base ad una dichiarazione della polizia, l' illecita trasmissione di file in cui il Peerates si trova coinvolto a torto è stato rilevata solo dieci giorni prima dell' intervento della polizia ...
Related Posts with Thumbnails

7 commenti

PEG ha detto... @ 20 aprile 2009 18:39

Grazie per l'info ;)

Alla Scoperta ha detto... @ 20 aprile 2009 19:22

Abbiamo una proposta interessante per te

Laura ha detto... @ 20 aprile 2009 19:30

alla scoperta,puoi contattarmi tramite mail.

iL Dottore ha detto... @ 21 aprile 2009 00:31

Veramente un bel articolo.
Complimenti.

Laura ha detto... @ 21 aprile 2009 09:24

Grazie Il Dottore :)

ToR ha detto... @ 31 luglio 2009 09:51

Ciao,
"Already alive" significa "Già funzionante" e non "Presto in vita".

Chiara ha detto... @ 31 luglio 2009 11:10

si ok

Posta un commento

Il tuo commento è in attesa di essere pubblicato,ti invito pertanto a non scrivere più volte lo stesso commento e ad attenderne la moderazione e la successiva pubblicazione.Grazie!